Malattie professionali da vibrazioni

 

Esistono delle professioni che prevedono l'uso di strumenti vibratori (motoseghe, smerigliatori, martelli pneumatici etc etc) o l'utilizzo di mezzi di trasporto (trattori, pale meccaniche etc etc) che trasmettono vibrazioni o a determinati segmenti corporei (il segmento spalla-mano nel primo caso) o addirittura a tutto il corpo con prevalenza del tronco nel secondo caso.
Dopo anni di esposizione alle vibrazioni professionali è possibile sviluppare una serie di problemi di natura vascolare (malattia di Raynaud), osteoarticolari (alcune lesioni si manifestano in determinate articolazioni), neurologiche (formicolii o alterazioni della sensibilità), tendinee (tunnel carpale).
In caso di diagnosi di malattie come quelle sopracitate o altre che si ritiene possano essere in correlazione (nesso causale) con l'attività lavorativa svolta, è consigliabile sentire il parere di uno specialista in medicina legale: questi infatti valuterà il tipo di patologie in relazione alla professione del lavoratore, più altre variabili indispensabili per capire se esistono gli estremi per una domanda di malattia professionale o un ricorso contro l'INAIL. Un iter medico legale di questo genere non si può basare infatti solo sull'attestazione della mansione lavorativa e sulle patologie di cui il lavoratore soffre ma deve inevitabilmente tenere conto di altri fattori (lavorativi, personali, ambientali) che potrebbero cambiare la valutazione del danno o addirittura il riconoscimento stesso della malattia professionale.

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